Viaggio a Madrid: storia e progresso

4 Nov

Partire è un po’ come morire, diceva qualcuno, viaggiare è vivere due volte asseriva invece qualcun altro, visitare una città è interpretare una commedia breve o lunga che sia, possiamo affermare noi.
Ogni volta che ci s’imbatte nell’esperienza del viaggio, l’io inteso come abitudini, stile di vita e costume si lascia a casa, altrimenti è meglio guardare la città su googlemaps.
Ci si deve immergere completamente nel posto in cui siamo, assaporarne tutte le sfaccettature senza schemi mentali o forme prevenute di rifiuto, rinuncia o pregiudizio.
Questo è un processo teoricamente molto semplice, quasi scontato, ma nella realtà abbastanza difficoltoso, come difficoltosa è la tecnica di straniamento che lo deve supportare.

Cosa ci può aiutare in tale senso e direzione. L’unica risposta plausibile è la cultura, il bagaglio d’informazioni che permette di avere uno sguardo consapevole, di non perderci nel nulla.
La Spagna è una nazione che riserva molti segreti, molto non detto, ma che ha un’evoluzione tanto particolare da meritare un approfondimento dettagliato e accurato.
La Capitale della Spagna è meta di numerosi viaggi, perché in effetti si può scegliere di visitare Madrid per un weekend, o decidere di andarci a studiare, e basta notare il volume di studenti erasmus che vi si trasferisce.
Questa affascinante città ha una storia alquanto singolare, fatta di alti e bassi, di fasi altalenanti.

Le dominazioni dei Mori risalenti al Medioevo hanno lasciato il segno, seppur lontane temporalmente, l’arabeggiante si respira ovunque, e se ci lasciasse andare per un breve momento, la sensazione sarebbe quella di vedersi spuntare un narguilé da un attimo all’altro.

Si respira anche l’aria del rinascimento, l’avvento degli Aragonesi e quella vogli di magnificenza, di ritorno al classico e al canonico, di armonia e di perfezione, qui vien fuori tutta la tradizione cattolica della città, con gli strascichi simbolici e religiosi che porta con sé.

Un altro discorso va fatto se si parla della movida di Madrid; la città in effetti è famosa per la sua frizzante vita notturna, per la sfrenata corsa ai pub e alle discoteche, non è starno avvistare di mattina, verso le sette, un distinto uomo in giacca e cravatta che magari non è mai andato a dormire.
Tutto questo non è casuale affatto, deriva dal post dominazione franchista, dalla fine della Guerra Civile, dall’epilogo della Dittatura, che poneva grandi limiti alla libertà individuale.
Madrid è dunque la città che festeggia e che reagisce e che festeggia, che si ribella e che sa godersi la vita.

L’ideale per un giovane sarebbe prenotare un albergo a Madrid nel quartiere Malasana, la zona colma di ragazzi che si divertono in maniera stravagante e alternativa oppure Lavapiés, l’area multietnica, dove si respira un clima di forte tolleranza e rispetto dell’alterità.

La spinta in più è data alla città dalla presenza di università di spicco a livello internazionale, che ovviamente donano prestigio nonché un’istruzione degna di nota a chi la abita e a chi la guarda da fuori, speranzoso un giorno di poterci vivere.

Il quartiere della Chueca è lussuoso e eccentrico, sede della comunità di gay e lesbiche, fuori dall’ordinario, con negozi esclusivi e molto particolari, esagerato, ma al tempo stesso espressione di una modernità che avanza.
Questa zona prima era degradata e mal frequentata, ma grazie alla presenza della comunità LGBT è stata purificata e bonificata fino a diventare una delle maggiori attrazioni della città, non come fenomeno da baraccone, ma semplicemente come lode alla gente che progredisce in un mondo che si fa ottuso.
Insomma, a Madrid c’è davvero tutto quello che cercate, il fascino del passato unito alla novità, la città è sempre sul pezzo!

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